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I segnali di obbligo

Tra i segnali di obbligo più conosciuti, ci sono quelli di “obbligo generico”. Rientrano in questa categoria i cartelli blu con all’interno una freccia bianca che indica al conducente la sola direzione consentita, vietandone implicitamente le altre. Le frecce potrebbero anche essere due, ma il senso rimane lo stesso. Di questo gruppo fanno parte anche il segnale d’obbligo che indica la “rotatoria” e quello delle ”catene da neve obbligatorie”.

I segnali di obbligo specifico invece, si dividono in:
•Obbligo di fermata, in quanto ci si trova nei pressi di un varco doganale;
•Confine di stato con Paese UE, posto ai confini di stato con Francia, Austria e Slovenia, non obbliga a fermarsi;
•Posto di blocco, il segnale è posizionato nei pressi di un posto di blocco di polizia. Qui è obbligatorio fermarsi;
•Stazione di pedaggio,questo tipo di segnale si trova solitamente sulle autostrade in corrispondenza degli accessi controllati. Obbligo di fermata.

Tra i segnali d’obbligo per specifiche categorie, i più conosciuti sono due:
•Percorso pedonale, cartello stradale che indica un tragitto riservato ai pedoni;
•Pista ciclabile, questa segnaletica è posta all’inizio di un percorso riservato alle biciclette.